Nati come agende elettroniche i palmari offrono ormai le stesse funzionalità di un normale Personal Computer; alle funzione di PIM (Personal Information Management) cioè di gestione delle informazioni personali come contatti, appuntamenti e piccole attività, i più moderni palmari aggiungono oggi la possibilità di inviare e ricevere posta elettronica, esplorare il web, ascoltare musica, guardare video e leggere libri in formato elettronico. Grazie a queste caratteristiche un PDA (Personal Digital Assistant) può essere uno strumento ideale sia in un contesto aziendale in cui al lavoratore sia richiesto di accedere in tempo reale alle strutture informative aziendali sia per il tempo libero.
In queste pagine vedremo brevemente le caratteristiche principali di questi dispositivi. Per ulteriori informazioni si consiglia la lettura delle Guide ai Palmari di HTML.it che, pur non essendo aggiornate da tempo, risultano comunque interessanti per farsi un'idea dell'evoluzione di questi dispositivi e del focus di PC Magazine dedicato ai PC tascabili (dicembre, 2003), un'utile guida ai principali dispositivi attualmente in commercio, alle caratteristiche dei sistemi operativi che li animano e alle funzioni per cui tali dispositivi sono più adatti.
Il mercato dei PDA è suddiviso principalmente tra l'insieme di adattamenti di Windows noti al momento come Windows Mobile 2003, l'insieme dell'Os Symbian indirizzato al settore SmartPhone e il PalmOs, il decano dei sistemi operativi per palmari. Cominciamo proprio da quest'ultimo.
Nata nel 1992 con l'intento di produrre software e hardware integrativo per le agende elettroniche, dopo alterne vicende in cui la quota di mercato del PalmOs viene lentamente erosa dai palmari con Windows CE, Palm da un lato ha avviato la fusione con HandSpring e contemporaneamente ha organizzato lo spin-off del settore che si occupa dello sviluppo del sistema operativo PalmOs. Fino ad oggi, PalmOne ha fornito in totale oltre 26 milioni di dispositivi e l'uscita di dispositivi come il Treo 600 e soprattutto il Tungsten T3 lasciano intravedere una ripresa anche economica.
Partito in modo lento e costellato da pesanti mutamenti strategico/tattici, Windows CE che da poco è stato ribattezzato Windows Mobile si è affermato come secondo sistema operativo per diffusione nel settore dell'informatica tascabile ma le sue quote di mercato sono in continuo aumento e, secondo una recente ricerca, rappresentano al momento il 42,3% dell'intero segmento di mercato (fonte: Gartner).
Figlia della debacle commerciale nel settore dei palmari consumer della Psion la prima azienda a produrre agende elettroniche evolute alla fine degli anni Ottanta, Symbian è una joint venture nata specificatamente per la creazione di un sistema operativo per SmartPhone a cui partecipano anche aziende di telefonia del calibro di Ericsson, Nokia, Panasonic, Motorola e Samsung.
Un'altro sistema operativo che si sta ricavando una nicchia di mercato specializzata è Linux; anche nel campo dei PC tascabili infatti il noto sistema operativo open source ha le sue implementazioni che vanno da una versione installabile persino sull'lpaq di Hp a palmari dedicati che lo utilizzano ufficialmente quali gli Zaurus di Sharp.
Il mercato dei palmari sta assumendo dimensioni decisamente significative e si evolve sempre più rapidamente. Considerando che la potenza di calcolo di questi dispositivi è aumentata notevolmente, negli ultimi anni il costo dei palmari si è abbassato enormemente: se si confronta il listino prezzi di quest'anno con quello del 2000 si nota che il modello più costoso di 3 anni fa era uno Psion Serie 7 che costava ben 2 milioni e 400 mila lire (pari a circa 1240 euro) mentre oggi i palmari di fascia alta sono al di sotto dei 1000 euro (fonte: Portatile&Wireless).
I diversi modelli si differenziano per la loro capacità di memoria, che incide sulle prestazioni e la quantità di dati memorizzabili, per le dimensioni e il tipo di schermo. Dall'uscita del Newton MessagePad, il primo PDA della Apple, il settore dei dispositivi palmari ha visto in questi anni la crescita di funzionalità e capacità dell'hardware (da processori a 16 MHz, 128 Kbyte di Ram e schermi monocromatici si è passati alle Cpu XScale a 400 MHz, 128 Mbyte e schermi transriflettivi a 65.000 colori) unita ad una evoluzione dei sistemi operativi e degli annessi software utilizzati.
I PDA non dispongono di un disco rigido: tutte le informazioni, compreso il sistema operativo, sono contenute nella memoria. La memoria di sistema è suddivisa in tre parti: una memoria Flash Rom utilizzata dal sistema operativo, una memoria Flash Rom a disposizione dei dati utente e una memoria Ram, utilizzata come appoggio dei programmi e per memorizzare file e programmi. Grazie agli slot di espansione è possibile aggiungere al PDA altri componenti come schede di memoria, modem, schede GPS, lettori di codici a barre e altro.
I palmari vengono forniti generalmente con una ricca dotazione di programmi per la produttività personale; inoltre il mercato dei software per dispositivi mobili è in costante evoluzione e, sia per la piattaforma Palm che per quella Pocket PC, esistono numerosi programmi che consentono di potenziare il dispositivo; basta fare un giro in rete oppure acquistare una delle numerose riviste di settore per avere un quadro della grande offerta di software che copre le diverse esigenze di un'ampia tipologia di utenza.
Generalmente la risoluzione di questi dispositivi è di 240*320 pixel con la sola eccezione del modello Tungsten T3 di Palm dotato di uno schermo a scomparsa da 320*480 pixel. Da qualche mese è stato messo in commercio il Pocket PC Toshiba e800, il primo PDA che integra uno schermo da 4 pollici in grado di visualizzare ben 480*640 pixel, fino a pochi anni fa disponibile solo nei monitor del PC desktop. A seconda del modello, i PDA possono visualizzare fino a 65 mila colori ma esistono anche palmari che non visualizzano i colori e leggono le pagine con la classica scala di grigio.
Il metodo di input più comune prevede l'impiego di uno stilo che sostituisce il mouse nelle funzioni principali. Per l'immissione dei dati, generalmente, è possibile scegliere tra una tastiera virtuale che appare sullo schermo e due modalità di riconoscimento della scrittura (elaborato e naturale). La tastiera offre le stesse funzionalità di una tradizionale QWERTY per PC; sono inoltre disponibili sul mercato diverse tastiere tascabili che rendono l'operazione di immissione dei dati molto più semplice (ad esempio Universal Wireless Keyboard di Trust).
La maggior parte dei PDA possono essere connessi attraverso Wi-Fi e Bluetooth a un computer per la navigazione in rete sfruttando la velocità di connessione del modem a cui è collegato il PC (e quindi 56 Kb, ISDN, ADSL ecc) o a un modem per la navigazione diretta; inoltre il palmare è capace di collegarsi alla Rete con un qualunque cellulare. Se si possiede un PDA di ultima generazione tutto il software necessario per accedere a una rete wireless è integrato nel sistema operativo, in caso contrario è necessario acquistare un adattatore Wi-Fi compatibile (ad esempio Prolink Wireless Network CF di Widget).
Per i test di questa analisi è stato utilizzato un iPAQ H3800, un prodotto veramente potente che unisce funzionalità molto avanzate a un elegante design. Un processore a 206 MHz abbinato a 32 Megabyte di memoria Ram fanno si che questo palmare possa essere considerato un computer a tutti gli effetti: lo schermo con una risoluzione di 240*320 pixel a 4096 colori unito alle capacità audio rendono questo dispositivo una piccola stazione multimediale portatile.
L'iPAQ utilizza il sistema operativo per palmari Microsoft Windows CE 3.0 e sono disponibili una serie di programmi che comprendono tra l'altro: Posta in arrivo, un insieme di programmi di Personal Information Management composto da Contatti, Calendario e Attività, Pocket Internet Explorer per la navigazione Web, Pocket Word e Pocket Excel, Microsoft Reader come lettore di ebook, nonché Windows MediaPlayer per accedere a file multimediali. Il sistema permette di inserire testo mediante tastiera virtuale su schermo oppure mediante un sistema di riconoscimento della scrittura. Lo scambio dei file con il PC è estremamente facile; grazie al sistema di sincronizzazione delle informazioni ActiveSync, il palmare viene infatti visto da Windows come un disco removibile dentro il quale è possibile copiare ogni tipo di file attraverso la connessione seriale, l'USB e l'infrarossi.
Per ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dell'iPAQ consultare il sito della casa produttrice.
Come dicevo nell'introduzione di questa analisi, a livello di accesso fisico i palmari presentano molte limitazioni per le persone con disabilità. I limiti principali sono legati alle ridotte dimensioni degli dispositivi che, come sottolinea Patrizia Bertini nell'articolo Palmari Accessibili?, possono causare problemi di leggibilità per tutte quelle persone che hanno difficoltà nell'utilizzo dello stilo e nei movimenti di precisione o che non possono vedere il piccolo schermo.
Sollecitati dalla legge (la Section 255 del telecommunication Act) che negli USA richiede ai produttori di dispositivi mobile di garantire la massima fruibilità da parte di tutti gli utenti, si sono mossi i colossi dell'informatica; Microsoft e IBM ad esempio propongono prodotti di interazione vocale con il PDA, ma nessuna di queste soluzioni consente oggi di utilizzare pienamente le applicazioni più comuni.
Da pochi mesi è disponibile anche in Italia Pac Mate il primo sistema Pocket PC 2002 accessibile ai non vedenti. Prodotto dalla Freedom Scientific e basato su Pocket PC 2002 (Processore Intel StringArm 206 MHz, 64 MB di RAM, 32 MB di FlashROM), PAC Mate permette l'accesso dei non vedenti a tutte le applicazioni normalmente preinstallate in questa categoria di dispositivi grazie allo screen reader Jaws in versione Pocket PC. PAC Mate è disponibile in due versioni: BNS che prevede l'immissione di comandi e testo tramite tastiera Braille ad 8 punti e TNS che usa una normalissima tastiera QWERTY. Per ulteriori informazioni consultare il sito della Subvision.
Parlando dei sistemi operativi abbiamo accennato agli Smartphone. Pur non entrando nel dettaglio, è necessario spendere due parole su questi dispositivi; negli ultimi mesi infatti il mercato sta decretando il successo di questi piccoli strumenti di comunicazione che fanno convergere le funzioni di cellulari e palmari, coniugando in un unico device la gestione delle telefonate con quella delle e-mail, la navigazione in rete con la gestione delle informazioni personali. Questi dispositivi possono essere azionati con una sola mano mediante un tastierino numerico che consente di accedere sia alle funzioni vocali che di dati e sono dotati di schermi a colori a 16 bit con una risoluzione di 176*220 pixel.
Visti i numerosi perfezionamenti che nell'ultimo periodo si stanno susseguendo in termini di dimensioni, funzionalità e costo questi dispositivi risultano estremamente interessanti per il futuro accesso mobile. Per queste caratteristiche, gli Smartphone stanno riscuotendo un notevole successo anche tra gli utenti consumer e secondo le più recenti previsioni di mercato venderanno meglio dei dispositivi palmari già da quest'anno (fonte: Gartner).
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