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Rubrica a cura di Luca Bianchi:


7. Conclusioni

Indubbiamente le tecnologie della telecomunicazione si sono rivelate particolarmente benefiche per i sordi. Esse hanno contribuito a ridurre l'handicap comunicativo che affliggeva i sordi da lunghissimo tempo. Inoltre con l'evoluzione delle interfacce digitali si è assistito ad un aumento dell'interscambio comunicativo tra comunità dei sordi ed udenti. Queste ipotesi sono sostanzialmente confermate dai dati della nostra ricerca.

Freq%

Interlocutori dei sordi nelle telecomunicazioni

Tecnologie

Sordi

Udenti

Entrambi

Nessuno

DTS

59

1

36

4

SMS

19

0

81

0

Web

14

1

49

14

Da questi dati possiamo dedurre che la comunità sorda è molto ben delineata, sono quasi inesistenti i sordi che comunicano principalmente con interlocutori udenti, quindi che non frequentano altri sordi. Potrebbe sorprendere quel 14% di sordi che via web comunica principalmente con altri sordi, se non si tenesse conto che il medium internet tende a sviluppare il senso di community per fidelizzare gli utenti. Questo probabilmente avviene anche nei luoghi virtuali frequentati da un pubblico sordo.
Possiamo osservare come gli interlocutori dei sordi nelle telecomunicazioni, malgrado una percentuale alta di sordi che comunicano principalmente con altri membri della comunità, sono in maggioranza sia sordi che udenti. Gli SMS sembrano la tecnologia più adeguata per abbattere le barriere comunicative.
Ragionando a livello diacronico, possiamo affermare che fino alla prima metà degli anni Novanta lo scenario delle tecnologie di telecomunicazione fruite dai sordi era sostanzialmente di questo tipo:

Interfacce del passato

FAX

DTS

Anche secondo la nostra ricerca il DTS e il fax egemoni nel passato perdono terreno nei confronti di altre tecnologie; specialmente tra i giovani questo fenomeno è molto evidente.
Attualmente, con la diffusione dei personal computer e dei telefonini siamo passati ad un altro modello telecomunicativo:

Interfacce
del presente

fax

DTS

web

e-mail


chat

telefonini

 

La fotografia del presente è ancora più frammentata se osserviamo il fenomeno al di là della situazione italiana. A livello mondiale, infatti, la situazione è molto variegata: i sordi austrialiani preferiscono il videotelefono, negli Stati Uniti è senza dubbio il web ad essere la tecnologia egemone, in Canada si sono diffusi principalmente i pagers, mentre come sappiamo in Europa il telefonino ha avuto un successo strepitoso.
Un altro fattore di frammentazione è la molteplicità degli standard comunicativi adottati nei vari paesi: dalle videoconferenze ai telefonini nei vari paesi vengono utilizzati diversi protocolli di comunicazione.
Diversi segnali ci indicano che è in atto un inversione di rotta verso una maggiore convergenza tra le diverse tecnologie di telecomunicazione.
Con la promozione del v.18, standard di comunicazione che permette anche l'interconnessione dei DTS con i modem, proposto dalla International Telecommunication Union, si è compresa l'importanza di adeguarsi ad un protocollo globale per aumentare la fluidità delle comunicazioni.
Anche il diffondersi del 'universal design' o 'design for all' può essere letto nella prospettiva di produrre tecnologie tese a colmare gap anziché a produrne di nuovi.
Che cosa ci riserverà il futuro?

Interfacce del futuro

web

|
|
|
|
|
|

telefonia


La terza generazione di telefonia mobile (UMTS) ha tutte le potenzialità per essere il perno su cui sviluppare una convergenza globale nelle telecomunicazioni. La società "NttDoCoMo" una consociata della giapponese "Nippon Telegraph and Telephone" ha già realizzato un prototipo di telefono cellulare che può leggere il labiale e convertirlo in parole o in un messaggio di testo. Presto, cioè, vedrà la luce del mercato il primo modello al mondo di telefono cellulare capace di leggere le labbra e di trasformare il labiale in discorso o in testo. Gli ingegneri hanno già creato un prototipo e sperano che il modello si possa produrre in serie entro i prossimi cinque anni. Il nuovo telefono leggi-labbra funziona attraverso alcuni sensori piazzati vicino al microfono che rilevano segnali elettrici convertendoli in parole o, se si preferisce, in un messaggio di testo da inviare con la posta elettronica.
Con le possibilità offerte dall'enorme capacità di trasmissione dati della telefonia di terza generazione per la comunicazione dei sordi si aprono nuove e stimolanti prospettive.

8. Bibliografia


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