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Rubrica a cura di Germano Carella


Introduzione

In questa rubrica parlerò del modo in cui i display braille e gli screen readers leggono il web e cercherò di proporre soluzioni per rendere più agevole la lettura e l'accesso alle informazioni da parte di persone minorate della vista.

Mi rivolgo soprattutto ad utenti che non abbiano un residuo visivo e che quindi non hanno accesso diretto al monitor del PC; per questo motivo debbono utilizzare sistemi di lettura alternativa, quali lettori di schermo (screen readers) e visualizzatori braille (braille viewers).

In generale, sia gli screen reader che i braille viewer, reinterpretano il codice html delle pagine web, come se fossero dei veri e propri interpreti di comandi.
In base a ciò che viene scritto nel codice, l'output riportato si adatta ai risultati che il linguaggio vuole riprodurre in forma visiva. I software alternativi permettono, tra l'altro, all'utente di utilizzare i comandi da tastiera per attivare link, scrivere nei moduli, spostarsi di sezione in sezione e di leggere tutto il testo e tutte le immagini presenti nella pagina web che stanno visualizzando.
Ovviamente, come i browser web, gli screen reader tentano di interpretare il codice html, a prescindere dal fatto che quest'ultimo sia stato scritto correttamente o meno.
Nella stragrande maggioranza dei casi però, gli sviluppatori di pagine web utilizzano software così detti visuali, che permettono, per mezzo di un'interfaccia grafica, di scrivere pagine web senza doversi occupare di codificare in linguaggio html. Questi software scrivono il codice per lo sviluppatore, a seconda di ciò che lui ha scritto e disegnato sullo schermo. Dal lato dello sviluppo è molto più semplice, perché permette anche a coloro che non conoscono il codice di scrivere delle pagine web con un layout grafico che in molti casi risulta anche bello da vedere. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, gli sviluppatori disegnano sullo schermo delle tabelle che servono a formattare il contenuto della pagina. Vedremo come e perché, il tutto, risulta a volte, inaccessibile ai lettori di schermo; quando poi non è inaccessibile, magari per accortezza ed attenzione dello sviluppatore, può risultare pressoché inutilizzabile allo stesso lettore di schermo.

Il motto del "ciò che vedi è ciò che otterrai", dovrebbe essere sostituito da "ciò che scrivi è ciò che otterrai", permettendo: da un lato allo sviluppatore di meglio controllare il suo codice alla ricerca di errori o ambiguità e all'utente che visualizza la pagina di accedere e di raggiungere più facilmente le informazioni.

In questa rubrica cercherò di esaminare questi aspetti, cercando di dare sia dei suggerimenti tecnici sia dei metodi per verificare la leggibilità delle pagine.

1. Screen readers e braille viewers a confronto



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